Turismo, boom di affitti in Sicilia e Puglia (grazie ai vaccini in Gran Bretagna e Usa)!

Il turismo estivo? I numeri che stiamo vedendo oggi fanno prevedere una ripartenza molto forte per gli affitti turistici a breve e medio termine. In Italia abbiamo già tantissime prenotazioni in Sicilia, la meta di gran lunga più gettonata: Palermo e Cefalù in testa. Quest’ultima in particolare sta diventando un hub di turismo e sta facendo forte concorrenza a Taormina». Stefano Bettanin, presidente di Property Managers Italia, l’associazione di categoria del turismo residenziale, rappresenta circa 25 mila proprietari che offrono ai turisti circa 30 mila immobili, dalle Alpi alla Sicilia, per affitti transitori, i cosiddetti «affitti brevi», attraverso app come Airbnb e Booking.

Le città d’arte più colpite dalla pandemia: il crollo dei turisti a Firenze e Venezia

Il settore, come tantissimi altri, è stato messo in ginocchio dalla pandemia. Le città d’arte sono state colpite più di tutte, con crolli di fatturato del 64% (confrontando 2019-2020) per Firenze, Venezia e Roma; mentre per Milano, sempre secondo una rilevazione dell’Osservatorio Otex, la diminuzione è stata del 54%.

Il ritorno degli stranieri in Italia nell’estate 2021

Rispetto alla scorsa estate, complice la percezione illusoria che il Covid stesse perdendo forza e il boom del turismo domestico, per la stagione ormai alle porte si prevede un’inversione rilevante grazie al ritorno degli stranieri: «Il fattore vaccini è fondamentale — spiega Bettanin — perché i numeri ci dicono che le ripercussioni economiche di una campagna vaccinale massiccia sono molto concrete. Dal nostro portafoglio stiamo rilevando molte prenotazioni da Gran Bretagna e Usa: non a caso Paesi dove le dosi di vaccino sono state somministrate a tappeto. E ora la gente, che si sente più sicura, vuole tornare a viaggiare».

Stefano Bettanin (Property managers Italia)

Stefano Bettanin (Property managers Italia)

In Sicilia, sempre analizzando l’andamento dei 30 mila immobili in affitto, vanno fortissimo anche la parte di Ragusa, Noto e Ortigia.
Al secondo posto delle mete più prenotate c’è la Puglia: gli inglesi stanno prenotando moltissimo in Valle d’Itria, con in testa Alberobello. «In queste zone il tempo di permanenza media si allunga di molto, anche perché gli stranieri qui trovano prezzi più bassi rispetto ai loro Paesi e una qualità della qualità della vita decisamente più alta — spiega ancora Bettanin —. Per questo, sia per favorire la ripartenza del turismo sia per rivitalizzare molti borghi e paesini in abbandono, il governo dovrebbe approvare ad esempio sgravi fiscali per i pensionati stranieri che vengono a vivere da noi, strategia di grande successo in Portogallo».

 

Il centro storico di Ortigia
Addio al turismo di massa: la gente ora cerca spazio e isolamento

Il Covid ha stravolto le nostre vite e cambierà anche le nostre abitudini nel tempo libero. Gli operatori prevedono infatti che il fenomeno del turismo di massa diminuirà per un bel po di tempo: adesso si cercano isolamento e spazi a disposizione più ampi, non in centro. È questo il fattore che ha innescato «un forte ritorno del Chianti e delle Crete senesi — dicono i dati di Property managers —, ma anche nel Veneto la ripartenza sarà forte, a Venezia, Padova, Verona e Vicenza, specie nelle ville in campagna».

 

Giardini e privacy: le nuove vacanze

Cosa si cerca oggi? «I clienti cercano esperienze autentiche. Il baglio in Sicilia, il trullo in Puglia, le ville palladiane in Veneto. Si cercano giardino e privacy: un posto per stare tranquillo con famiglia — aggiunge il presidente Bettanin —. Le tariffe? Sicuramente aumenteranno rispetto all’estate scorsa, che erano improntate solo al mercato domestico. Quest’anno le richieste sono per periodi di vacanza più lunghi, anche grazie alla possibilità di fare smart working».

Le app di domotica a distanza per gestire le case (e gli ospiti)

La pandemia, almeno nel medio termine, sembra aver cancellato anche il principio che aveva decretato la rapida ascesa di Airbnb, cioè il rapporto con l’host (il proprietario di casa) per entrare meglio e subito in contatto con il luogo visitato. «La pandemia ci ha costretti a studiare nuovi servizi per nuove esigenze: adesso i clienti preferiscono avere interazioni con meno persone possibili, per questo ora utilizziamo le app di domotica a distanza per gestire tutti gli immobili — concludono da Property managers —. L’accoglienza del cliente viene gestita a distanza, poi abbiamo un concierge virtuale che gestisce e risolve in tempo reale ogni problema. Si può, ad esempio, scegliere la temperatura di casa al proprio arrivo con un clic dallo smartphone». Meno contatto umano, più tecnologia (e turisti).

Corriere della sera: https://www.corriere.it/economia/consumi/21_aprile_27/turismo-boom-affitti-sicilia-puglia-grazie-vaccini-gran-bretagna-usa-d0faf128-a127-11eb-8f82-b67ef1674282.shtml